stefano sorci


Da sempre ricca di pesce, la laguna di Orbetello vanta da tempo immemorabile la pesca da parte dell’uomo, attività che distingue la sua gastronomia a base di pesce da quella delle cittadine circostanti. Simbolo di Orbetello è l’anguilla col suo corpo allungato, a forma di serpente, coperto da squame non visibili perché affondate in una pelle spessa e robusta. I famosi pescatori di orbetello chiamano dritte quelle adulte pescate solo in inverno, quando escono dalla laguna per deporre le uova, altrimenti sono dette storte le anguille pescate tutto l’anno. Tante altre specie vengono pescate in laguna, come spigole, cefali, saraghi, orate, sogliole Famosa resta la Bottarga Di Orbetello, che è la salatura e la conseguente essiccazione della sacca ovarica di esemplari scelti di mazzone (tipo di cefalo) fresco.
LA LAGUNA DI ORBETELLO

L’oasi della Laguna di Orbetello tutela una zona umida di grande interesse naturalistico che per la sua posizione è in grado di dare riparo a migliaia di specie di uccelli migratori.
Nei suoi specchi d’acqua troviamo abitanti come fenicotteri, il cavaliere d’Italia, l’airone bianco maggiore, l’airone cenerino, il falco pescatore e ancora mestoloni, spatole e avocette.
Con la collaborazione dell’associazione Waldrappen, che in Austria si occupa di protezione della natura, è stato realizzato un progetto LIFE per permettere la riproduzione in cattività e il riadattamento alle rotte migratorie degli ibis eremiti: la riserva di Orbetello è una delle stazioni di migrazione dove, da diversi anni, alcuni ricercatori conducono in volo controllato alcuni esemplari di ibis eremita fino alla laguna di Orbetello.
Nella sua vegetazione fatta di macchia mediterranea, passeggiano indisturbati volpi, tassi e istrici, a rincorrersi e nascondersi tra le piante di lentisco, fillirea, mirto e corbezzolo.

La visita alla zona umida dell’Oasi della Laguna si svolge attraverso 3 itinerari diversi.

Il primo, quello classico e più attrezzato, permette l’osservazione dell’avifauna attraverso un percorso con 9 postazioni.

Il secondo percorso è alla scoperta del Bosco di Patanella caratterizzato da grandi estensioni di brugo, dove è stato allestito un percorso botanico e dove si trovano capanni per l’osservazione; il terzo è quello del Casale Giannella edificio storico che nell’epoca post-settecentesca fu trasformato gradualmente diventando un esempio di architettura rurale fortificata. È uno dei segni del sistema difensivo costruito lungo la fascia costiera dell’antico Stato dei Presidi, antico stato creato nel 1557 da Filippo II di Spagna.

Qui si trova il Centro di Educazione Ambientale costituito da un casale spagnolo del 1600 che ospita una mostra sulle zone umide e il giardino delle farfalle.

Per tutti gli appassionati della vita all’aria aperta e della natura incontaminata, l’Oasi regalerà un’esperienza indimenticabile piena di fascino e suggestioni.
 
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