miniatura stefano sorci


Da quattro anni, Stefano lavora insieme alla moglie Francesca.
Insieme gestiscono il ristorante L'Oste Dispensa

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Il filosofo Ludwig Feuerbach scriveva che “noi siamo ciò che mangiamo”

Ciò che mangiamo riflette i principi etici nei quali ci identifichiamo, il luogo in cui viviamo e le scelte che facciamo. In queste poche parole si riassume brevemente il nostro modo di
interpretare il cibo.
Ci troviamo alla fine di una lunga catena fatta di casari, pescatori, agricoltori, allevatori, uomini e donne che ci affidano il frutto del loro lavoro, a noi il compito di reinterpretarlo
rispettosamente.
Sono stefano Sorci, cuoco e gestore del ristorante.

«La passione per la cucina e la decisione di percorrere questa strada mi è stata trasmessa da mia nonna: una grandissima cuoca che viveva la cucina come la vivo io adesso». quando era piccolo andavo da mia nonna per il tradizionale pranzo di famiglia domenicale: «Affascinato dalla sua abilità tra i fornelli e dai
suoi racconti su ogni piatto che preparava, mi piaceva tenerle compagnia fin dal mattino, con grande dolcezza mi spiegava sempre che dietro a ogni materia prima c'era il lavoro, la dedizione e la fatica di un bravo produttore».

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